Nick Cave a Padova il 4 novembre 2017

Nick Cave a Padova

Nick Cave a Padova, Kioene Arena 2017

Partire dalla televisione per arrivare a parlare del prossimo concerto di Nick Cave a Padova, è un intreccio celebrale che forse solo io colgo. In tv Nick Cave va oltre la musica, la sua musica.

Pochi giorni fa in televisione, su RAI 5, ho visto per l’ennesima volta il docu-biografico su Nick Cave intitolato “20000 Days on Earth”. Un documentario che a partire già dal titolo richiama attenzione e curiosità.

Rappresenta l’uomo che è o che ci siamo immaginati sia, un “dark man” dalla voce profonda che racconta, parla, scrive, compone. Una vita intensa raccontata magistralmente dai registi Iain Forsyth e Jane Pollard, noti visual artists britannici esordienti nel lungometraggio.

Perché quello che racconta dal palco, per essere ancora più apprezzato, passa anche per le immagini del suo personale racconto di una giornata tipo. Qualcosa sarà pure cambiato dal 2012, anno in cui Nick Cave compiva 55 anni e che ha dato l’input per la realizzazione del progetto. Ma forse nemmeno tanto. Adesso sono 30 anni di successi assieme ai Bad Seeds. 30 anni di successi che in questo tour avranno quanto mai modo di essere ri-apprezzati o scoperti.

Che concerto ci aspetta allora il 4 novembre 2017 di Nick Cave a Padova all’arena Kioene?

Lo racconta Warren Ellis, diventato il band leader indiscusso, l’alter ego di Cave, in questa bella intervista per Rockol uscita a maggio di quest’anno.

“Lo spettacolo”, racconta Warren Ellis a Rockol, “ha una parte più centrale con i brani del nuovo disco: ma è sempre lo stesso show, in uno spazio diverso. La cosa interessante è che rimettere mano alla raccolta ha cambiato anche gli show. Abbiamo rielaborato tutto il repertorio e le nuove canzoni una maniera che le ha fatte sbocciare”.

BIOGRAFIA NICK CAVE (a cura di Marco Piscopo)

Nicholas Edward Cave nasce a Warracknabeal, in Australia, il 22 Settembre 1957.

Sua madre era una bibliotecaria di nome Dawn, suo padre un insegnante d’inglese e letteratura di nome Colin, egli sarà una figura determinante nella sua vita.

Nick ha avuto i primi approcci con il canto nei cori della scuola di Wangaratta, città dove i Cave si trasferirono, e nel coro della “Caulfield Boys Grammar” a Melbourne ed è proprio lì che avviene il suo primo incontro con Mick Harvey.

Dopo soli due anni di frequentazione della “Art School”, Nick lascia gli studi e mette su, proprio insieme al suo amico Mick, polistrumentista che lo accompagnerà sino ad oggi, una band: i The Boys Next Door. Siamo nel 1973 ed in breve tempo i The Boys Next Door diventano noti in Australia, dove tengono centinaia di concerti.

Membri della band, oltre Nick e Mick Harvey, sono Tracy Pew e Phil Calvert, e nel 1978 si unirà a loro Rowland S. Howard. Il loro stile è evidentemente orientato al punk, influenzato dalle sonorità che arrivano da oltreoceano.

La band, prima di sciogliersi, riesce anche nell’impresa di pubblicare un disco: Door, Door preceduto dal singolo These Boots Are Made For Walking.

Come detto, però, per la band erano pronti dei forti cambiamenti.

La formazione cambiò il proprio nome in The Birthday Party, si spostarono, nel 1980, da Melbourne a Londra e la loro musica si evolvette dall’acerbo punk iniziale verso sonorità più mature che strizzano l’occhio al blues, alla crudezza di un punk più ragionato e a suoni claustrofobici.

Sul palco l’impatto è notevole, Nick si lascia spesso trascinare dalla potenza e dall’energia della loro musica mettendo in scena delle vere e proprie opere teatrali, caratterizzate da urla, provocazioni, stage-diving, tutte cose che permetteranno alla band di esser notata in tutto il Regno Unito.

Dopo aver pubblicato molti album ed aver riscosso molti successi, la band si sfalda. Nick e Rowland S. Howard non riescono più a lavorare assieme e il gruppo, corroso dalle droghe, si scioglie nel 1983.

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